• Sfruttatori e manipolatori

    thesavyfriend • 23/5/2018 • Lavoro
    Pro: -
    Contro: -

    Sin dal colloquio conoscitivo iniziano a suonare i primi campanelli d'allarme. Il colloquio viene effettuato dalla moglie del titolare che lavora lì, non è ben chiaro se sia un membro della srl anche lei o lavori come dipendente del marito. Ad ogni modo, fa discorsi poco chiari dicendo di essere stata inspiegabilmente abbandonata dai propri dipendenti all'improvviso, di aver bisogno subito, di essere prudente con i nuovi candidati per via delle brutte esperienze passate. Pur avendo riportato nell'annuncio che si propone sia orario part-time che full time, sin da subito specifica che il contratto è un full time di 8 ore per 5 giorni a settimana. Il marito propone un “periodo di prova di circa un mese”, poi un contratto di tirocinio di sei mesi ed, alla scadenza di quest'ultimo, un contratto a tempo determinato, specificando cifre per ciascuno di essi, tranne che per “il periodo di prova” che state lì lì per iniziare. Di lì a qualche giorno si viene contattati da una dipendente che fissa un appuntamento tra voi e la moglie del titolare che provvederà ad illustrarvi come si svolge il lavoro. Vi renderete presto conto che la disorganizzazione e il caos regnano sovrani, ma deciderete di dare una possibilità a quest'azienda, forti delle promesse di regolare stipendio che vi sono state fatte. Ben presto, se vi mostrate disponibili, vi verrà chiesto di iniziare “il periodo di prova”, per il quale non verrà specificato orario né compenso, ma verrà specificato più di una volta che oltre a voi ci sono altri candidati in fase di valutazione. Vi presenterete alle nove del giorno prestabilito e sarà subito chiaro che lavorerete tutte ed otto le ore, tutti e cinque i giorni. E il compenso? E gli altri candidati? Tutte menzogne. Stringerete i denti sperando di essere chiamati a breve nell'ufficio del titolare per iniziare il benedetto contratto di tirocinio, sopportando nel frattempo l'atteggiamento indisponibile e spocchioso della moglie che “è stanca di ripetere sempre le stesse cose”, “te l'ho già spiegato come si fa”. Nel frattempo, mentre annegate nel caos degli ordini inviati con quattro metodi diversi perchè il titolare non si è premurato di fornire dispositivi aziendali sul quale funzioni per tutti lo stesso applicativo, arrivano chiamate di altri candidati, ai quali viene detto che la posizione è “semidisponibile” o che “siamo alla seconda fase della selezione”. E lì cominciate a porvi la domanda: “Ma non avevano scelto me?”. I primi giorni vi barcamenerete tra ottomila inutili telefonate al minuto alle quali siete costretti a rispondere nel corso dello svolgimento del vostro lavoro ed alle cui risposte la moglie del titolare avrà sempre qualcosa da ridire. Il lavoro che vi viene proposto è piuttosto meccanico ed elementare, ed imparerete presto che il magazzino inoltrerà gli ordini che inserirete fino alle ore 12. Vi starete chiedendo “e le altre cinque ore che mi metto a fare? Presto detto: raccoglierete cartoni da terra, sposterete espositori, sarete un tuttofare. Proprio come nell'annuncio che avevate letto, no? Nel corso della vostra attività da magazziniere... ehm, volevo dire impiegato, riscontrerete inoltre delle bizzarre abitudini dei vostri datori di lavoro, come ad esempio farsi spedire la merce danneggiata o invenduta dei propri clienti a fronte di una rottamazione, raccogliere tutte queste porcherie aperte, vecchie e con le scatole ammaccate ed inventariarle in vista della prossima fiera presso la quale proporle in vendita. Sono contro gli sprechi queste fantastiche persone. Perchè buttare se si possono rivendere a presso intero? Geniali, no? Passeranno le giornate e vi sarà frequentemente chiesto come vi trovate, se vi piace il lavoro, ma nessun riferimento sarà fatto ad eventuali contratti o compensi. Se avete resistito fino a qui, il titolare finalmente vi chiamerà e dedicherà il suo tempo a voi “per fare il punto dell situazione”: improvvisamente ogni menzione al compenso e ai contratti svanirà ed inizieranno i discorsi legati alla famiglia, al cuore e allo spirito di sacrificio. Se timidamente farete una domanda in quel senso, il titolare risponderà che deve consultare il suo commercialista “e poi vediamo per il prossimo mese”. Uscirete da quella stanza senza saperne più di prima e domandandovi: ma come, e questo mese che non è ancora finito? E poi perchè ancora non si è informato se sono qui da settimane? Semplice, siete stati presi per i fondelli. Non candidatevi per gli annunci provenienti da questa azienda: non vedrete un centesimo, non verrete regolarizzati e perderete le vostre preziose giornate rincorrendo false promesse. Passate oltre.

1
 Ambiente/Cultura aziendale
1
 Bilancio Vita/Lavoro
1
 Possibilità di carriera
1
 Stipendio & Benefits
1
 Management